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Le illustrazioni de Le imagini de i Dei de gli antichi di Vincenzo Cartari

Uno dei testi di mitologia più interessanti del Cinquecento

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Il progetto è nato all'interno dell'insegnamento di Informatica applicata ai Beni Culturali dell’Università degli Studi di Bergamo tenuto dalla Professoressa Sonia Maffei e prevede l’informatizzazione delle stampe presenti nel volume intitolato Le imagini de i Dei de gli antichi di Vincenzo Cartari, la cui prima edizione illustrata, dopo la princeps del 1556, risale al 1571. Il manuale di mitografia ideato da Vincenzo Cartari rappresenta il punto di arrivo di una lunga tradizione mitografica, il suo apporto alla cultura emblematica e figurativa del ’500 è basilare e si misura sul suo contributo alla costruzione di un nuovo linguaggio figurativo presente nei cicli pittorici e nel restauro, ma anche nelle composizioni allegoriche e nei simboli. Le immagini, proposte da Bolognino Zaltieri, raffigurano gli dei secondo una tradizione letteraria, che ignora il rapporto con le opere d’arte antiche realmente visibili nel Cinquecento. Le edizioni successive, ampliano e modificano il vocabolario iconico in vario modo, fino agli interventi archeologizzanti di Lorenzo Pignoria a partire dall’edizione del 1615.

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Icones simbolicae vocabolario delle figure allegoriche nel Cinque e Seicento

Archivio di immagini allegoriche del Cinquecento e del Seicento

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Il progetto prevede la creazione di un archivio delle immagini allegoriche diffusesi nel corso del Cinquecento e del Seicento. L’analisi cercherà di riprodurre una mappa geograficamente comprensiva delle molte esperienze italiane, da Roma a Firenze, da Venezia a Genova. Lo studio delle singole figurazioni si organizza intorno all’identificazione e allo studio delle fonti letterarie delle diverse invenzioni, a partire dalle Pitture di Anton Francesco Doni (1564), che videro la luce al termine della stagione pittorica della “Bella Maniera” di Giorgio Vasari e Francesco Salviati.