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PRONTO SOCCORSO
  1. Avvelenamento: il gatto può avvelenarsi ingerendo direttamente una sostanza tossica oppure leccandosi il mantello precedentemente contaminato (per esempio attraversando un frutteto appena trattato con pesticidi). La stessa cosa accade quando si usano degli insetticidi contro le pulci o la rogna non specifici per i gatti; in questo caso i segni piú evidenti sono diarrea, vomito, salivazione abbondante e convulsioni e, in attesa del veterinario, sarà utile lavare abbondantemente il pelo con acqua e sapone. Un altro veleno pericoloso per i gatti (con sintomatologia simile al caso precedente) è il componente delle esche per lumache frequentemente utilizzate negli orti e giardini. Può anche accadare che il gatto ingoi esche per i topi che, a seconda della composizione, possono dare vomito, diarrea, o emorraggie diffuse. Da non sottovalutare inoltre: le vernici, le pitture e tutti i prodotti usati per il trattamento del legno che, pur se tossici hanno un odore particolarmente attraente per i gatti; il liquido antigelo il cui effetto è quasi sempre fatale; alcune piante e fiori come la stella di Natale, l'azalea, il rododendro, il filodendro, l'oleandro, l'edera, il vischio, il mughetto ecc.
    azalea oleandro
    In caso di avvelenamento si potrebbe indurre il vomito con una soluzione concentrata di acqua e sale da cucina o di acqua ossigenata, ma è sempre rischioso e assolutamente controindicato se il gatto è già in coma o comunque ha perso il riflesso della deglutizione. Si sconsiglia nel modo piú assoluto di somministrare liquidi come il latte, perchè a volte si peggiora una situazione già precaria.
  2. Convulsioni: possono essere causate da avvelenamento, oppure essere dovute a epilessia. In questo caso, l'animale inizia col digrignare i denti, mastica a vuoto, emette schiuma dalla bocca, fa scatti improvvisi con le zampe, ha emissione involontaria di feci e urine e può perdere i sensi. Le crisi durano di solito pochi minuti e, se si verificano con una certa frequenza, è meglio rivolgersi al veterinario che prescriverà farmaci antiepilettici.
  3. Corpi estranei in bocca: possono essere frammenti ossei o lische di pesce che, se non vengono rimossi velocemente, possono creare seri problemi alla faringe o provocare soffocamento. Allo scopo si impieghi una pinzetta, stando molto attenti a non ledere le mucose della bocca o della faringe, causando emorraggie.
  4. Ferite e ascessi: in presenza di tracce di sangue si dovrà innanzitutto localizzare la ferita e quindi rasare bene il pelo intorno, almeno per una larghezza di 2-3 cm; la zona va poi lavata con una soluzione antisettica non alcolica ed eventualmente fasciata. Se si tratta di una zampa, bisogna ricordarsi di fasciare partendo dal basso, avvolgendo per primo il piede e poi salendo lungo tutto l'arto (tenete la benda in giusta tensione durante l'avvolgimento). Le ferite provocate dal morso o dal graffio di altri gatti facilmente si infettano formando degli ascessi che, il piú delle volte, necessitano dell'intervento del veterinario. Quando è presente un piccolo ascesso, è sempre utile rasare il pelo su tutta la superficie interessata, lavarla con una soluzione di acqua e sale da cucina (1 cucchiaino in un bicchiere) e, una volta che è scoppiato, cercare di fare uscire tutto il contenuto e lavare a fondo con la stessa soluzione.
  5. Incidente: se il gatto è ferito, è assolutamente controindicato rimuoverlo dal luogo in cui si trova, a meno che non sia in mezzo alla strada; in quel caso, lo si faccia scivolare delicatamente su un ripiano rigido e, cercando di muoverlo il meno possibile lo si porti al piú presto dal veterinario. E' bene non sollevare la testa per evitare che il contenuto dello stomaco o il sangue possano ostruire le vie respiratorie. Il respiro è una funzione importante e perciò si deve aiutare l'animale togliendo l'eventuale collare, tirando delicatamente la lingua e liberando narici o bocca qualora siano ostruite da sangue o terra. Durante il trasporto o in attesa del veterinario, è meglio coprire l'animale con una coperta leggera e tenerlo al caldo. Non somministrare mai liquidi o cibi solidi per bocca nelle prime ore dopo un incidente.
  6. Punture di insetto: di solito danno solo sintomi locali cioè tumefazione della parte colpita, arrossamento e dolore. Se si tratta di un'ape, sarebbe utile togliere il pungiglione anche se è veramente difficile individuarlo tra il pelo.
  7. ape
  8. Ustioni: possono essere causate dal contatto con liquidi bollenti o sostanze chimiche irritanti, o anche dalla corrente elettrica. Si deve subito applicare del ghiaccio o delle compresse di acqua fredda e, se la causa è stata una sostanza corrosiva, si lavi abbondantemente con acqua. Poi si può applicare della vaselina in attesa dell'intervento del veterinario.



Gatto europeo pix Gatto sul cuscino pix Gatto nero pix Cucciolo persiano
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