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: Univ. di Bergamo > Facoltà di Scienze della Formazione > Marco Lazzari > Calcolo della media degli esami

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Come si calcola la media degli esami universitari

Premessa fondamentale: questa NON È una pagina ufficiale: la scrivo per fare un po' di luce, è aggiornata alla data che vedete in cima alla pagina e al mio grado di conoscenza della materia in quel momento.

Ho deciso di scrivere questa breve nota sul calcolo della media degli esami universitari perché sono stanco di sentirmi arrivare tesisti che non sanno che media hanno o di assistere a imbarazzanti scene, come quella volta che una neolaureata è ritornata davanti alla commissione di laurea, mentre già cominciava la discussione della candidata successiva, per chiedere come mai le era stato abbassato il voto rispetto alla media...

Quanto scrivo vale per la mia facoltà, ossia è la regola che vige alla Facoltà di Scienze della Formazione dell'Università di Bergamo.
Oggi come oggi è la stessa che vale, che io sappia, anche a Lingue e a Scienze umanistiche (a Bergamo), ma i colleghi possono anche aver cambiato le regole della loro facoltà senza che io lo sappia.

Dunque, non è detto che la stessa regola valga anche in altre sedi: se chi legge studia altrove ed è arrivato qui con un motore di ricerca, sappia che quello che legge non necessariamente vale nella sua facoltà, anche se è probabile che la regola che enuncio sia la più diffusa.

Veniamo a noi: il calcolo è piuttosto semplice, si tratta di una media pesata rispetto ai crediti.

Che cosa significa? vediamo prima che cosa NON significa.

Significa che NON va bene, come fanno molti, fare la somma dei voti e dividere per il numero degli esami.
In questo modo qualche volta per caso si ottiene il valore giusto, ma non è detto.

Invece, bisogna che ogni voto PESI in funzione dei crediti dell'esame: dunque, l'esame di un modulo da 5 cfu pesa 5, quello di un esame da 10 cfu pesa 10.
Significa che il voto dell'esame deve essere moltiplicato per 5 (o per 10) e che alla fine si deve dividere per il numero dei crediti.
ATTENZIONE: non si divide per 180, si divide per la somma del numero dei crediti degli esami che si sono usati per la media, quindi 180 meno i cfu della prova finale meno quelli del tirocinio meno quelli delle prove di idoneità.

Per il numero dei crediti da usare, considerate quanto trovate scritto nei piani di studio, non conta come il docente vi ha registrato sul libretto: a volte i colleghi che fanno esami da due moduli da 5 cfu l'uno registrano su due righe distinte due voti distinti, altre volte su una riga sola: se avete un solo voto su una riga, moltiplicatelo per 10, se avete due voti su due righe, moltiplicate ciascuno per 5.

A questo punto si è ottenuta la media in trentesimi. Bisogna convertirla in centodecimi. Come si fa?

Si moltiplica la media in trentesimi per 110 e la si divide per 30.

Dovrebbe essere inutile dire che equivale a dividere per 30 e moltiplicare per 110; oppure a dividere per 3 e moltiplicare per 11; oppure a moltiplicare per 11 e dividere per 3.

Ultimo passaggio, l'arrotondamento: se la parte dopo la virgola comincia per 5 6 7 8 o 9, allora si arrotonda all'intero superiore, altrimenti si tronca.

Questo vuol dire che 102,5 diventa 103 (a maggior ragione 102,51 o 102,6 o 102,9); mentre 102,4999999 precipita a 102 (a maggior ragione 102,3 o 101,099).

È possibile sostenere esami aggiuntivi rispetto al piano degli studi (da noi si chiamano "sovrannumerari"): i loro risultati entrano nel computo della media, ma solo per un massimo di 20 cfu (cioè potete aggiungere al massimo quattro moduli da 5 cfu, eventuali altri non conterebbero, anche se comunque fanno parte della vostra carriera e vi possono essere utili per altre lauree o concorsi).

Leggende metropolitane

Se ne sentono di tutti i colori, comincio a smentire gli esempi più frequenti e fuorvianti:

Esempio di calcolo della media

Ho sostenuto l'esame dell'insegnamento di Economia domestica, superandolo con il voto di 30/30; era un insegnamento da 5 cfu.

E quello di Applicazioni tecniche, con 25/30; e in quel caso si trattava di un insegnamento da 10 cfu.

Allora calcolo la mia media così:
voti: 30 * 5 + 25 * 10 = 150 + 250 = 400
cfu: 5 + 10 = 15
media su 30: 400 / 15 = 26,6 periodico
media su 110= 26,6 periodico * 11 / 3 = 97,7 periodico
media arrotondata: 98

Capito perché quella ragazza pensava di partire da più su?
Perché in un caso come questo non pesava i voti e faceva 30 + 25 = 55 ; 55 / 2 = 27,5 ; 27,5 * 11 / 3 = 100,8 arrotondato a 101

Quanto poi al voto di laurea...

Quanto poi al voto di laurea, università che vai, punteggio che trovi; e, anzi, ci sono differenza nello stesso ateneo tra facoltà e facoltà. fra corso di laurea e corso di laurea, oltre che fra triennale e magistrale.

Per dare un esempio, alla triennale di Scienze dell'educazione di Bergamo oggi come oggi, salvo che mi sia dimenticato di aggiornare queste note, l'incremento massimo è di 4 + 1 punti (0-4 per il lavoro e 1 per chi si laurea in corso, ossia entro la sessione straordinaria del marzo successivo alla fine del terzo anno).
Mentre per esempio a Lingue, almeno fino alla sessione autunnale 2011, quella prima dell'ultima revisione di queste note, il massimo era 4 + 3 (0-4 per il lavoro e 0-3 per la presentazione, niente bonus in corso).

VALIDITÀ DELLA REGOLA

L'algoritmo di calcolo della media degli esami esposto in questa pagina vale per i corsi di laurea di Scienze della formazione dell'Università di Bergamo.


Marco Lazzari, come si calcola la media di laurea, http://www.unibg.it/lazzari/calcolo_media_esami_universitari.htm

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