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: Univ. di Bergamo > Dipartimento di Scienze umane e sociali > Marco Lazzari > Tesi e prove finali

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Marco Lazzari: tesi di laurea e prove finali

Argomenti disponibili | Tesi di dottorato | Tesi di master | Tesi magistrali (e v.o.) | Tesi in corso | Prove discusse | Prove in corso

Per chi chiede la tesi o la prova finale

I'm not trying to turn you into me; I'm trying to turn you into you.

Se non hai pazienza di leggere tutta questa pagina, non fai per me non faccio per te.

In questa pagina propongo qualche indicazione per chi vuole chiedermi di svolgere il ruolo di relatore di tesi o prova finale.
Se non vi va di leggere tutte le indicazioni che ho scritto, non è un buon primo passo nel percorso con me.

Qui tengo aggiornata, a scopo di orientamento, la lista delle tesi / prove finali che ho seguito o sto seguendo e di alcuni temi di ricerca che mi interessano. Peraltro, nel caso delle prove finali sono disponibile a seguire argomenti che si discostino dai miei interessi di ricerca, purché si riesca a collocarli nell'orbita delle mie discipline (e non si invada il campo di altri colleghi). Viceversa, per le tesi magistrali sarebbe il caso che i lavori avessero a che fare con le mie competenze specifiche e non solo con quelle metodologhe.

Per la natura dei lavori che facciamo, spesso le prove finali / tesi con me richiedono tempo: io sono rispettoso dell'impegno previsto in termini di crediti, ma questo va sovente spalmato su tempi lunghi, perché di solito le mie tesi (più che le prove finali) richiedono monitoraggi o esperimenti che hanno tempi e modalità che non si possono confinare nelle ultime tre settimane prima della sessione di laurea.
In particolare, le tesi nelle scuole prevedono sempre tempi lunghi per coordinare l'attività con quelle degli insegnanti con cui si coopera e per il fatto che il periodo utile per fare esperimenti è generalmente fra ottobre e aprile.

Inoltre io seguo le tesi passo per passo e leggo e correggo gli elaborati capitolo per capitolo, quindi non si può pensare di fare e consegnare tutto due minuti prima della scadenza.

Una cosa che invece per me non conta è la media: chiaro che preferisco lavorare con studenti con media alta, ma non chiedo la media per accettare una persona in tesi.

Dirò anche che non pretendo che abbiate fatto esami con me, per accettarvi. Però dovrebbe essere chiaro che è preferibile che siate passati dai miei esami.

Soprattutto per le tesi magistrali sarebbe auspicabile una discreta capacità di lettura di testi scientifici in lingua inglese: nulla osta a che si faccia la tesi con me se non si sa l'inglese, però la cosa portebbe limitare la qualità del vostro lavoro.

Regole d'oro per chi vuol fare la tesi / prova finale con me

  1. Prima di qualunque altra cosa, leggete il regolamento tesi del Dipartimento.
  2. Prima di venire a parlarmi, leggete "Come si fa una tesi di laurea" di Umberto Eco.
  3. Prima di venire a parlarmi, leggete la lista dei temi di ricerca che mi interessano e quella delle tesi che ho già seguito.
  4. Per la triennale consiglio vivamente di approfittare, quando c'è, della proposta del laboratorio di scrittura tesi.
  5. Se scopro che avete copiato / parafrasato da libri o siti Internet, vi faccio saltare la sessione.
    Inutile dirmi che tutti copiano, LO SO (copiare una pubblicazione è plagio ed è reato; molti di voi, non solo lo fanno, ma poi tutti orgogliosi mettono la tesi su qualche sito Web!).
    AGGIORNAMENTO 2016: fate conto che, mentre prima ero io che vi sgamavo a copiare, adesso abbiamo anche un software antiplagio, che elabora il vostro file per la verifica delle copiature: vi conviene proprio scrivervela da voi, meglio qualche pagina in meno, ma roba vostra
  6. Se state lavorando alla tesi / prova finale con me e decidete di posticipare la laurea, fatemelo sapere, grazie.
  7. Ci sono adempimenti burocratici e scadenze che variano da corso di laurea a corso di laurea (mi capita, anche se meno spesso del passato, di seguire tesisti di altri Dipartimenti): non è parte dei miei compiti conoscere le vostree scadenze e darvene notizia, vedete voi di non farvi scappare le scadenze.
  8. Da questa pagina è possibile scaricare un modello di impaginazione, vi consiglio vivamente di usarlo

Come fare per sopravvivere alla tesi / prova finale con me

  1. Prima di tutto, la tesi (o p.f.) NON è quel libretto che alla fine farete stampare e rilegare. Quello è il (un) prodotto finale. Ma prima c'è il processo. Che prevede che facciate varie cose, a seconda dei casi: esame della letteratura, analisi di dati, realizazione di esperimenti, somministrazione di questionari, interviste e via di questo passo. Alla fine scriverete.
  2. La tesi si chiama tesi perché dovete esprimere una tesi, ossia un'idea. Se alla fine della lettura mi pongo la domanda "Qual è l'idea?" e non mi so dare una risposta, probabilmente c'è qualcosa che non va.
    La prova finale si chiama prova finale perché alla fine del vostro percorso dovete dare prova di avere maturato qualche competenza. Più di quelle che avevate da matricole. Per dire, il copia e incolla lo sapevate fare già.
  3. State scrivendo un piccolo saggio, non un articolo da giornale, una cronaca o un post da blog. Adottate un registro narrativo adeguato. Evitate però di essere sussiegosi: siate seri, ma non seriosi.
  4. Periodicamente il nostro Dipartimento organizza cicli di incontri di preparazione per i tesisti: introduzione alla prova finale, laboratorio di scrittura, laboratorio di formattazione. Cercate di frequentarli, è tempo bene speso, che vi farà guadagnare un sacco di tempo.
  5. Quando vi mettete a scrivere, non cominciate dall'introduzione: per noi sarà l'ultima cosa. Cominciate dal primo capitolo. Usate il correttore ortografico. Fondamentalmente l'idea è: non costringetemi a sprecare il mio tempo a correggervi errori che potrebbe trovare anche il vostro cuginetto che è in quarta elementare (scuola primaria): rileggete, rileggete, rileggete. Caso mai fate dare un'occhiata al cuginetto prima di spedire a me.
  6. Tendenzialmente io correggo un capitolo per volta.
  7. Quando avete finito un capitolo, non precipitatevi a mandarmelo. Lasciatelo riposare un po'. Poi rileggetelo bene. Poi rileggetelo ancora. Possibilmente a voce alta. Se siete senza voce, usate un servizio di conversione text-to-speech, che vi genera un audio di quello che avete scritto. Non scherzo, io lo faccio spesso e mi serve per trovare errori oppure passaggi difficili da capire, che possono sfuggirmi quando leggo. Io di solito uso il servizio text speech: si incolla il testo, si sceglie la lingua italiana, per quanto riguarda la voce io di solito scelgo Giovanni con velocità media.
  8. Magari chiedete di rileggere il capitolo a qualcuno che ha la pazienza di assecondarvi e l'onestà di segnalarvi gli errori.
  9. === ATTENZIONE: IL LINK AL SOFTWARE ANTIPLAGIO È SOLO PER I MIEI TESISTI (mi sono arrivate tesi destinate ad altri colleghi, per questo mi tocca specificare) ===
    Per consegnarmi il file, non speditemelo via mail: invece andate a inserirlo nel servizio antiplagio dell'Università di Bergamo. Si tratta di un programma che cerca di capire se avete copiato: non offendetevi se ve lo dico, il fatto è che la maggioranza degli studenti copia. Magari non per malizia, solo per ingenuità e ignoranza delle regole del gioco. Ma l'ignoranza non è ammessa. La malizia tanto meno. L'ingenuità, è ora di farsela passare. Quindi andate all'indirizzo http://www.compilatio.net/depositare/ipwz9 e caricate il file (occhio che chiede conferma e non si nota il pulsante). Se avete qualche indicazione per me, la potete scrivere nel campo "Descrizione", che mi viene inviato via mail con la notifica della consegna.
  10. A proposito di copiatura: la cosa più orrenda che mi potete dire (parlo per esperienza) è che non avete copiato da nessun libro, ma avete usato i vostri appunti delle superiori.
    A parte il fatto che è disarmante che dopo tre anni di università (o cinque!) vi rifugiate nei vostri appunti delle superiori per fare una ricerca bibliografica, dovrebbe comunque esservi evidente che se dico che una pagina è copiata e voi l'avete presa dai vostri appunti, probabilmente dipende dal fatto che la vostra professoressa in aula leggeva brani di libri, pagine web o Wikipedia che dir si voglia.
    Per quanto mi riguarda, la vostra insegnante è libera di fare didattica come le pare, ma voi non potete consegnare un documento ufficiale come la tesi, che viene messa agli atti di un ente pubblico come l'università, infilandoci dei plagi.
    E comunque, se avete riportato i vostri appunti, che avete preso registrando sul foglio quello che diceva qualcuno in aula, significa che non mi state proponendo farina del vostro sacco.
  11. Appena posso, vi contatto per le correzioni, che vi mando per posta o vi comunico a ricevimento, a seconda dei casi e delle situazioni.
  12. Ricordate sempre che io vi voglio bene, a tutti e a ciascuno (specie se sapete scrivere), ma non sono lo sportellista della Segreteria studenti, che quando finalmente è il vostro turno serve voi: quando mi mandate il file, può essere che io abbia anche altro da fare, come lezioni, riunioni, convegni, colloqui, compiti istituzionali, altri tesisti. Imparate a muovervi per tempo e a dominare l'ansia.
  13. Per approvarvi la domanda di laurea ho bisogno di avere prove del fatto che avete lavorato e scritto almeno una parte del testo.
  14. Per quanto riguarda la data di consegna, l'importante è il CD per la Segreteria: per la mia copia, non c'è fretta, mi va bene se me la portate la prima volta che capita, oppure la lasciate agli uscieri perché me la recapitino.
  15. Di solito cerco di farvi un prova del discorso, un momento in cui ci si trova con tutti gli altri (miei) tesisti della sessione e si prova a dire quel che si proporrà alla Commissione. Nessun obbligo. Prima di allora vi dico come dev'essere organizzato il discorso.
  16. Come non dovrebbe essere difficile immaginare da questa lettura, è raro che io vi possa riuscire simpatico prima del secondo capitolo. Se ci arrivate, ho qualche possibilità. D'altronde, non è quello il nostro obiettivo: come dice il Maestro Shifu, «Io non cerco di trasformare te in me, io cerco di trasformare te in te».

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Argomenti che mi interessano

Ecco la lista dei temi che mi interessano.

O vi vanno bene questi temi, oppure venite con una idea forte alternativa. Richieste vaghe (Vorrei fare una tesi su Internet) o temi generici (Vorrei occuparmi di informatica nella scuola) non sono graditi.
Venite con una proposta concreta. Non ditemi: voglio fare una tesi sui social networks; ditemi piuttosto: voglio fare una tesi sull'uso di Facebook fra gli adolescenti Sikh nelle province di Brescia, Cremona, Mantova, Parma e Reggio Emilia, perché mi sono informato e so che...

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Tesi in corso (argomenti)

Per marzo 2020

  1. Provv.: Comunicazione Aumentativa e Alternativa all'asilo nido
  2. Provv.: Adolescenti e social networks
  3. Esperienze di screening dei disturbi dell’apprendimento nella zona di Brescia
  4. Provv.: Saggezza digitale
  5. Isolamento sociale nell'era digitale

Per luglio 2020

  1. Tecnologie digitali e sordità
  2. TBD

Per novembre 2020

  1. Strumenti digitali e potenziamento cognitivo
  2. L’insegnamento a distanza nell’emergenza Coronavirus: due casi di studio

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Prove finali in corso (titoli provvisori)

Per marzo 2020

  1. Social networks ed educazione? Neuroscienze e didattica?
  2. Comunicazione aumentativa e alternativa e autismo con bambini 0-6
  3. Provv.: Comunicazione telematica e adolescenti
  4. Provv: Tecnologia didattica
  5. Provv: Agentività del docente, un confronto tra il mondo italiano e quello britannico
  6. Pedagogia nera e il problema del male

Per marzo 2021

  1. Le nuove tecnologie a supporto degli studenti con disabilità sensoriali

Dispersi?

  1. La credibilità della Rete
  2. Televisione e social networks

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Tesi di dottorato

  1. Esperienza, media e formazione (Martina Chiùsolo, Dottorato di Ricerca in Formazione della persona e mercato del lavoro, Ciclo XXX, 2018)
  2. Informatica per la formazione, l'insegnamento e l'apprendimento (Annalisa Bonazzi, Dottorato di Ricerca in Formazione della persona e mercato del lavoro, Ciclo XXV, 2014)
  3. Tecnologie informatiche e inclusione scolastica: Quale progettazione per una valorizzazione delle differenze? (Federica Baroni, Dottorato di Ricerca in Formazione della persona e mercato del lavoro, Ciclo XXV, 2013)
  4. Analisi dell'esperienza museale e delle forme di apprendimento in un'istituzione tecnico-scientifica e della cultura materiale. Il caso del museo dell'energia idroelettrica di Cedegolo - Musil (Gianfranco Damioli, Dottorato di Ricerca in Scienze Pedagogiche, Ciclo XXIV, 2012)

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Tesi di master

  1. Nuove tecnologie e disturbi specifici dell'apprendimento: le competenze richieste ai docenti (Isa Maria Sozzi, Master di I livello in Didattica e psicopedagogia per i disturbi specifici di apprendimento, aprile 2013)
  2. L'insegnamento musicale e i DSA (Carmelo Farinella, Master di I livello in Didattica e psicopedagogia per i disturbi specifici di apprendimento, aprile 2013)
  3. Scuola in "nuvola": tecnologie informatiche e didattica speciale (Tiziana Gianola, Master di I livello in Didattica e psicopedagogia per i disturbi specifici di apprendimento, aprile 2013)
  4. Disturbi specifici dell'apprendimento e podcasting nella Scuola Primaria (Luisa Gelso, Master di I livello in Didattica e psicopedagogia per i disturbi specifici di apprendimento, aprile 2013)
  5. con.prendere per app.rendere - Un atteggiamento accogliente e consapevole verso alunni con DSA per favorire una nuova progettualità didattica inclusiva e favorente per l'apprendimento della classe (Barbara Facchinetti, Master di I livello in Didattica e psicopedagogia per i disturbi specifici di apprendimento, aprile 2013)
  6. L'uso degli strumenti informatici sui DSA (Rosa Caligiuri, Master di I livello in Didattica e psicopedagogia per i disturbi specifici di apprendimento, aprile 2013)
  7. Disturbi specifici dell'apprendimento: autonomia e nuove tecnologie compensative (Luca Marri, Master di I livello in Didattica e psicopedagogia per i disturbi specifici di apprendimento, aprile 2013)

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Tesi discusse (magistrali, specialistiche, vecchio ordinamento)

  1. Benefici e criticità dell'utilizzo della lavagna interattiva multimediale in un Istituto comprensivo della provincia di Brescia (Andrea Febretti, Scienze pedagogiche, luglio 2019)
  2. Imparo a modo mio: la comunicazione aumentativa e alternativa a scuola (Francesca Gualandris, Scienze pedagogiche, marzo 2019)
  3. Esperienze d'uso di comunicazione aumentativa e alternativa in entrata (Alice Distefano, Scienze pedagogiche, marzo 2019)
  4. Social Generation: consapevolezza per una saggezza digitale (Pietro Lascari, Scienze pedagogiche, novembre 2018)
  5. THE BRIDGE, un ponte per il sapere nel web (Alessandra Giavazzi, Culture Moderne Comparate, aprile 2018)
  6. Le glottotecnologie e le IC per la prassi didattica: storia, indagine e proposte d'impiego (Davide Remondi, Lingue e letterature europee e panamericane, marzo 2018)
  7. Autismoticon: una sperimentazione di comunicazione alternativa e aumentativa su tablet con casi di autismo (Debora Bertocchi, Scienze pedagogiche, marzo 2018)
  8. Educazione alla cittadinanza digitale: crescere ed apprendere in una società 2.0 (Alessia Spelgatti, Scienze pedagogiche, marzo 2018)
  9. Social recruiting e selezione del personale nell'era digitale 4.0 (Chiara Gaiti, Scienze pedagogiche, luglio 2017)
  10. Un'indagine sulla qualità degli strumenti 2.0 di ricerca e selezione del personale (Rossella Sgambati, Scienze pedagogiche, luglio 2017)
  11. Sistemi informatici per i disturbi specifici dell'apprendimento: strategie di studio per la scuola secondaria (Linda Foglieni, Culture moderne comparate, aprile 2017)
  12. Adolescenti e social network: la cultura dell'inclusione tra virtuale e reale (Annachiara Roncari, Scienze pedagogiche, marzo 2017)
  13. Educatori e Web - possibilità di fare rete per la diffusione della cultura pedagogica su Internet (Anna Gatti, Scienze pedagogiche, marzo 2017)
  14. L'uso consapevole delle ICT tra gli adolescenti come prevenzione dei rischi della rete (Martina Ferri, Scienze pedagogiche, marzo 2017)
  15. L'evoluzione della CAA: un'esperienza comunicativa con un caso di autismo (Lucia Dornetti, Scienze pedagogiche, marzo 2017)
  16. Il concetto di qualità della vita tra risvolti teorici e possibilità pratiche (Letizia Caspani, Scienze pedagogiche, novembre 2016)
  17. Cyberbullismo: emergenza educativa tra scuola e famiglia (Simona Rota, Scienze pedagogiche, novembre 2016)
  18. Adolescenti e social networks: un'indagine nelle scuole bresciane (Diletta Martinelli, Scienze pedagogiche, novembre 2016)
  19. L'introduzione delle ICT nella scuola italiana (Silvia Vavassori, Scienze pedagogiche, luglio 2016)
  20. Adolescenti inter-connessi e metodologie didattiche (Alessandra Odone, Scienze pedagogiche, luglio 2016)
  21. Creare gli in-book: dal software alla carta per una lettura inclusiva (Fabiana Belotti, Scienze pedagogiche, luglio 2016)
  22. I bambini e la produzione video nell'esperienza di un centro ricreativo estivo in fattoria (Eleonora Bassini, Scienze pedagogiche, luglio 2016)
  23. Cyberbullismo, un'indagine tra gli adolescenti bergamaschi (Debora Bruseghini, Scienze pedagogiche, novembre 2015)
  24. Le emozioni attraverso il Web (Vittoria Alati, Scienze pedagogiche, novembre 2015)
  25. Comunicazione aumentativa e alternativa: un'esperienza con due casi nella scuola primaria (Federica Gazzotti, Scienze pedagogiche, luglio 2015)
  26. Amicizia in Facebook tra insegnanti e alunni: una ricerca tra i docenti delle scuole secondarie della provincia di Bergamo (Giulietta Parolo, Scienze pedagogiche, marzo 2015)
  27. L'orientamento scolastico e professionale dei ragazzi sordi: una ricerca qualitativa (Jessica Bennato, Scienze pedagogiche, novembre 2014)
  28. Educare i nativi digitali ai tempi del "mobile": è possibile apprendere tramite l'uso delle applicazioni? (Cristina Galliani, Scienze pedagogiche, novembre 2014)
  29. IN-book come strumento di acquisizione cognitiva, affettiva ed emotiva, (Simona Cadei, Scienze dell'educazione, novembre 2014)
  30. Facebook come strumento di comunicazione fra studenti ed insegnanti: implicazioni didattiche e prospettive educative (Sara Gandolfi, Scienze pedagogiche, marzo 2014)
  31. Strategie di memorizzazione e problem-solving in età prescolare: una sperimentazione attraverso attività di gioco (Alice Chew, Psicologia clinica, marzo 2014)
  32. Una sperimentazione nella scuola dell'infanzia su multimedialità e processi di memorizzazione (Cristina Mazzoleni, Scienze pedagogiche, aprile 2013)
  33. Tecnologie informatiche e comunicazione aumentativa come aiuto alla relazione nella disabilità grave (Daniela Grigis, Scienze pedagogiche, aprile 2013)
  34. Adolescenti e social network: il ruolo dei genitori (Miriam Mosconi, Scienze pedagogiche, novembre 2012)
  35. La qualità dei siti web delle aziende vitivinicole: confronto Italia - Australia (Sandra Bondi, Lingue e letterature straniere, marzo 2012)
  36. Web 2.0: social commerce nel mondo business (Monica Amboni, Lingue straniere per la comunicazione internazionale, marzo 2012)
  37. Social network e messaggistica elettronica tra gli adolescenti alloctoni a Bergamo (Anna Fasola, Consulenza educativa e ricerca pedagogica, marzo 2011)
  38. Un'indagine sull'uso delle tecnologie informatiche nella scuola primaria (Francesca Trapani, Consulenza educativa e ricerca pedagogica, marzo 2011)
  39. Piazze virtuali: relazioni e comunicazioni degli adolescenti in Rete (Alessandra De Fiori, Consulenza pedagogica e ricerca educativa, luglio 2010)
  40. Il podcasting per l'apprendimento delle lingue straniere (Piero Gotti, Lingue straniere per la comunicazione internazionale, giugno 2009)
  41. L'importanza dell'identità. Evoluzione dell'autenticazione: la biometria. (Rossana Barbati, Lingue e letterature straniere, marzo 2009)
  42. La credibilità del web e la sicurezza delle transazioni on line (Arianna Barbati, Lingue e letterature straniere, marzo 2008)
  43. Open source, free software e podcasting: l'esperienza di Pluriversiradio (Alberto Betella, Lingue e letterature straniere, marzo 2007)
  44. E-learning nella formazione del personale scolastico (Annalisa Bonazzi, Scienze dell'educazione, marzo 2006)
  45. Un modello di qualità delle applicazioni web nel settore dei parchi: il caso dei parchi della Lombardia (Giordana Almici, Lingue e letterature straniere, marzo 2006)
  46. Ipermedialità nei processi di apprendimento degli alunni della scuola primaria (Susanna Lamarca, Scienze dell'educazione, novembre 2005)
  47. Diritti d'autore in Internet: la prospettiva di Wu Ming su copyright, proprietà intellettuale e pirateria (Silvia Avvertenza, Lingue e letterature straniere, novembre 2005)
  48. Qualità della navigazione web: l'influenza del browser (Cristian Zapelli, Lingue e letterature straniere, novembre 2005)
  49. Accessibilità del web: una svolta verso la parità (Valentina Motterlini, Scienze dell'educazione, marzo 2005)
  50. Siti web universitari e accessibilità per i disabili: un confronto tra America ed Europa (Monia Sana, Lingue e letterature straniere, novembre 2004)
  51. Nuove tecnologie per la didattica: il ruolo del tutor nella formazione online (Simona Bontempelli, Scienze dell'educazione, novembre 2004)
  52. Diversificazione delle politiche aziendali di comunicazione rispetto a prodotti diversi: analisi di un caso reale nel settore meccano-tessile (Patrizia Roveglia, Lingue e letterature straniere, marzo 2004)
  53. Funzionalità e ridondanza della homepage dei siti web di informazione giornalistica nel mondo anglosassone (Laura Morarelli, Lingue e letterature straniere, marzo 2004)
  54. Internet, New Economy e la bolla speculativa della fine degli anni 90 (Mara Mapelli, Lingue e letterature straniere, marzo 2004)
  55. Il diritto d'autore su web (Barbara Melis, Lingue e letterature straniere, novembre 2003)
  56. Convergenze tra realtà e comunità virtuale nel pellegrinaggio a Santiago de Compostela (Daniele Biella, Lingue e letterature straniere, novembre 2003)
  57. Informatica nella Pubblica Amministrazione: comunicazione web e accessibilità per i disabili (Mauro Mascherona, Lingue e letterature straniere, novembre 2003)
  58. Formazione a distanza e Internet: un'esperienza di didattica on-line dell'informatica (Clara Tomasoni, Lingue e letterature straniere, marzo 2003)
  59. Strumenti di didattica a distanza per l'apprendimento della lingua tedesca (Federica Sozzi, Lingue e letterature straniere, marzo 2003)
  60. Analisi delle applicazioni web nel settore tessile bergamasco (Arianna Rota, Lingue e letterature straniere, marzo 2003)

In una precedente esistenza

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Prove finali discusse

  1. Un'indagine bibliografica sulle definizioni di bullismo e cyberbullismo (Roberta Rizzi, Scienze dell'educazione, novembre 2019)
  2. Cittadinanza digitale: un confronto tra realtà di città e di provincia (Marta Malandrini, Scienze dell'educazione, marzo 2019)
  3. L'importanza del sostegno sociale nel processo identitario (Dimple Grigis, Scienze dell'educazione, marzo 2019)
  4. Immagini e significati nella Comunicazione Aumentativa Alternativa (Ambra Margutti, Scienze dell'educazione, novembre 2018)
  5. DSA, didattica inclusiva e digitale. Un’evoluzione naturale (Stefano Impilli, Scienze dell'educazione, novembre 2018)
  6. Software compensativi per bambini con disturbi specifici dell'apprendimento, (Martina Tarabini, Scienze dell'educazione, novembre 2018)
  7. Il Digital Storytelling: potenzialità educative e possibili applicazioni didattiche (Michela Ripamonti, Scienze dell'educazione, luglio 2018)
  8. Strumenti compensativi tecnologici per alunni con disturbi specifici dell'apprendimento (Alessandra Savio, Scienze dell'educazione, luglio 2018)
  9. La robotica educativa come supporto alla pedagogia di Maria Montessori (Valentina Denti Pompiani, Scienze dell'educazione, marzo 2018)
  10. Processi di memorizzazione della immagini: confronto tra bambini della scuola dell'infanzia e adulti (Debora Barbati, Scienze dell'educazione, marzo 2018)
  11. CAA e globalizzazione; una proposta operativa di inclusione (Laura Ardìa, Scienze dell’educazione, marzo 2018)
  12. Apprendimento cooperativo. Dalla teoria alla pratica nella scuola dell'infanzia e al CRE (Chiara Bolognini, Scienze dell'educazione, novembre 2017)
  13. Esperienze di didattica inclusiva con l'IN-book (Audrey Tognoli, Scienze dell'educazione, novembre 2017)
  14. La scrittura a mano nell'era dei nativi digitali (Jessica Serratore, Scienze dell'educazione, novembre 2017)
  15. Didattica attiva dalla teoria alla pratica (Alessandra Valenti, Scienze dell'educazione, novembre 2017)
  16. L'uso di Facebook come supporto alla vita universitaria (Camilla Mele, Scienze dell'educazione, novembre 2017)
  17. Il metodo Montessori e le nuove tecnologie (Elisa Ferrazzi, Scienze dell'educazione, novembre 2017)
  18. L'uso di Pinterest nella scuola dell'infanzia per la condivisione di proposte educative (Shaskya Tatiana Sanchez Moreira, Scienze del'educazione, luglio 2017)
  19. Comunicazione Aumentativa Alternativa: dalla teoria alla pratica.Sperimentazione della CAA e costruzione di IN-Book tramite il programma ARAWORD (Giada Ravasio, Scienze dell'educazione, luglio 2017)
  20. Considerazioni teoriche e pratiche sull'uso dei social networks in campo educativo (Damaris Migliore, Scienze dell'educazione, luglio 2017)
  21. Alfabetizzazione informatica e digitale degli adulti over 55 (Giacomo Casazza, Scienze dell'educazione, luglio 2017)
  22. Scuola in ospedale e tecnologie informatiche (Federica Brena, Scienze dell'educazione, marzo 2017)
  23. Asili nido in Italia e Perù a confronto (Andrea Veronica Castaneda Gutierrez, Scienze dell'educazione, marzo 2017)
  24. Multimedialità e processi di memorizzazione nell'asilo nido (Federica Ferrario, Scienze dell'educazione, marzzo 2017)
  25. Lo sviluppo della cognizione numerica in età prescolare (Marzia Rolfi, Scienze dell'educazione, novembre 2016)
  26. L'infanzia nella Scuola Audiofonetica di Brescia: progetti di integrazione tra psicomotricità e musica (Valeria Terrinoni, Scienze dell'educazione, novembre 2016)
  27. Comunicazione aumentativa e alternativa, un'esperienza con un caso di ritardo nello sviluppo del linguaggio (Viola Moioli, Scienze dell'educazione, novembre 2016)
  28. L'uso dei social networks tra gli adolescenti: risvolti educativi e sociali (Enrico Fossati, Scienze dell'educazione, novembre 2016)
  29. Sostenere lo sviluppo del linguaggio nel bambino con la comunicazione verbale e non verbale (Maura Riviera, Scienze dell'educazione, luglio 2016)
  30. Il braille, i sussidi e le tecnologie per i non vedenti (Monica Riboli, Scienze dell'educazione, luglio 2016)
  31. Pet-Therapy e bambini con Disturbo dello Spettro Autistico: un'esperienza educativa (Sara Conti, Scienze dell'educazione, luglio 2016)
  32. Piattaforme e software didattici per lo sviluppo delle competenze linguistiche degli alunni sordi (Giada Andreoletti, Scienze dell'educazione, luglio 2016)
  33. Cyberbullismo, un'indagine nella scuola secondaria di primo grado (Giulia Pedroni, Scienze dell'educazione, marzo 2016)
  34. Le forme del gioco: giochi da tavolo come strumento per l'apprendimento ludico (Francesca Galizia, Scienze dell'educazione, marzo 2016)
  35. Progetto per lo sviluppo dell'assistenza reciproca online (Stefania Ravelli, Scienze dell'educazione, marzo 2016)
  36. Apprendimento multimediale e processi di memorizzazione (Martina Costa, Scienze psicologiche, marzo 2016)
  37. Il dibattito sulle tecnologie in educazione: i nativi digitali e l'influenza sull'apprendimento (Stefania La Torre, Scienze psicologiche, marzo 2016)
  38. Comunicazione aumentativa e alternativa e musicoterapia: due possibili strategie per i bambini autistici (Chiara Fiorino, Scienze dell'educazione, novembre 2015)
  39. L'aula 3.0: nuovi spazi per l'apprendimento e l'educazione (Giulia Alberti, Scienze dell'educazione, novembre 2015)
  40. Internet e social networks: nuove opportunità educative (Palmina Roberta Valenti, Scienze dell'educazione, novembre 2015)
  41. L'importanza del rapporto scuola-famiglia negli asili nido (Sara Gibellini, Scienze dell'educazione, luglio 2015)
  42. L'uso del digital story telling per la sensibilizzazione di un gruppo di preadolescenti rispetto alle problematiche dello smartphone (Andrea Febretti, Scienze dell'educazione, luglio 2015)
  43. I rischi di Internet per i ragazzi d'oggi: un'indagine nelle scuole bergamasche nella fascia d'età 8-14 anni (Rossella Sgambati, Scienze psicologiche, luglio 2015)
  44. Intersezioni tra informatica e discipline umanistiche. Un memory game diventa web app (Alessandro Pirovano, Lettere, aprile 2015)
  45. Tecnologie informatiche e comunicazione aumentativa e alternativa: un'esperienza con un caso di sindrome di Mowat-Wilson (Verena Cornago, Scienze dell'educazione, marzo 2015)
  46. La LIM per promuovere la creazione di un ambiente scolastico innovativo (Jacopo Mulas, Scienze dell'educazione, marzo 2015)
  47. Social network per il mondo del lavoro: la promozione professionale (Marco Nesi, Scienze psicologiche, marzo 2015)
  48. Multimedialità e processi di memorizzazione negli alunni della scuola primaria e dell'infanzia, (Nikolija Comotti, Scienze dell'educazione, novembre 2014)
  49. Le nuove tecnologie come strumento di lettura per la prima infanzia (Chiara Comi, Scienze dell'educazione, novembre 2014)
  50. Tecnologie informatiche nella scuola (Giorgia Cavagnoli, Scienze dell'educazione, luglio 2014)
  51. La narrazione della realtà nell'attivismo online analizzata da una prospettiva educativa (Flaminia Fogliadini, Scienze dell'educazione, marzo 2014)
  52. L'uso del tablet nella didattica (Annachiara Allegrini, Scienze dell'educazione, marzo 2014)
  53. Co-terapia a otto Gambe: l'attività equestre come intervento di cura (Chiara Amadei, Scienze e tecniche psicologiche, marzo 2014)
  54. Le reti sociali in "Social network" di Giuseppe Riva (Silvia Salvi, Scienze e tecniche psicologiche, aprile 2013)
  55. Le modalità di valutazione degli esami di informatica nei corsi di laurea di psicologia in Italia (Federica Tua, Scienze dell'educazione, aprile 2013)
  56. Il riconoscimento delle immagini e l'uso della memoria di lavoro: bambini e adulti a confronto (Giulietta Parolo, Scienze dell'educazione, aprile 2013)
  57. Musei, nuove tecnologie ed educazione (Marco Guarinoni, Scienze dell'educazione, aprile 2013)
  58. Giornalismo dalla carta all'online: il caso Vogue.it (Cristina Maggioni, Comunicazione di massa, pubblica e istituzionale, marzo 2013)
  59. Modi e luoghi della comunicazione degli adolescenti in Rete (Stefania Venturi, Scienze dell'educazione, novembre 2012)
  60. Tecnologie e sordità: la sottotitolazione come strumento di esposizione linguistica (Jessica Bennato, Scienze dell'educazione, novembre 2012)
  61. Disturbi specifici dell'apprendimento e strumenti compensativi (Federica di Martino, Scienze dell'educazione, novembre 2012)
  62. Captologia: l'arte della persuasione secondo B.J. Fogg (Daniela Locatelli, Scienze e tecniche psicologiche, novembre 2012)
  63. Nuove solitudini: le relazioni telematiche in "Insieme ma soli" di Sherry Turkle (Chiara Vanini, Scienze e tecniche psicologiche, luglio 2012)
  64. Nuove intimità: la robotica in "Insieme ma soli" di Sherry Turkle (Chiara Montanelli, Scienze e tecniche psicologiche, luglio 2012)
  65. Il podcasting nella ricerca accademica e nella pratica educativa (Chiara Alquati, Comunicazione di massa, pubblica e istituzionale, marzo 2012)
  66. La primavera araba e il ruolo dei social network (Giorgio Moratti, Comunicazione di massa, pubblica e istituzionale, marzo 2012)
  67. L'ottimizzazione pubblicitaria nel Web (Alessandro Mingardi, Comunicazione di massa, pubblica e istituzionale, marzo 2012)
  68. Doppia cittadinanza virtuale degli studenti immigrati (Emanuela Esposito, Comunicazione interculturale per la cooperazione e l'impresa, marzo 2012)
  69. La comunicazione Web delle principali società sportive bergamasche (Tommaso Balduzzi, Comunicazione di massa, pubblica e istituzionale, marzo 2012)
  70. Strumenti e modi di comunicazione telematica tra gli adolescenti (Francesca Piana, Comunicazione interculturale per la cooperazione e l'impresa, novembre 2011)
  71. La costruzione dell'identità in facebook (Daniela Pavoni, Scienze e tecniche psicologiche delle relazioni interpersonali e delle organizzazioni sociali, novembre 2011)
  72. Conformità dei siti web della pubblica amministrazione alle Linee Guida del luglio 2010 (Mircko Locatelli, Comunicazione di massa pubblica e istituzionale, marzo 2011)
  73. Il Web sportivo - analisi dei siti web di calciomercato (Gianluca Grasso, Comunicazione di massa pubblica e istituzionale, marzo 2011)
  74. Evoluzione di un'agenzia di viaggi dal punto di vista dalla sua redazione web (Miriam Bugini, Comunicazione interculturale per la cooperazione e l'impresa, marzo 2011)
  75. L'uso di social networks e messaggistica elettronica fra gli adolescenti immigrati a Bergamo (Peter Farsch, Comunicazione interculturale per la cooperazione e l'impresa, novembre 2010)
  76. Indagine sull'uso dei social networks fra gli adolescenti alloctoni a Bergamo (Michela Lanzanova, Comunicazione di massa pubblica e istituzionale, novembre 2010).
  77. Collaboration, participation, collective intelligence: the innovation through Enterprise 2.0 (Elena Stellato, Scienze della comunicazione, novembre 2010)
  78. Le accademie linguistiche del mondo ispanico: qalità e usabilità nella comunicazione web (Elisa Villa, Lingue e letterature straniere, novembre 2010)
  79. Podcasting per l'insegnamento della lingua spagnola (Angela Bianchi, Lingue e letterature straniere, luglio 2010)
  80. Colore, persuasione, credibilità nei siti web in relazione al genere (Monica Pezzotti, Comunicazione di massa pubblica e istituzionale, marzo 2010).
  81. Comunicazione web su terminali mobili (Ilaria Pasini, Comunicazione di massa pubblica e istituzionale, marzo 2010).
  82. Analisi delle fonti di informazione dei giornali italiani nel dopo terremoto dell'Aquila (Maria Luisa Bottini, Comunicazione di massa pubblica e istituzionale, novembre 2009)
  83. Un esperimento su credibilità del web e reputation networks (Andrea Mazza, Comunicazione di massa pubblica e istituzionale, giugno 2009)
  84. La comunicazione web delle bande musicali italiane (Alice Bonassi, Comunicazione di massa pubblica e istituzionale, giugno 2009)
  85. Mutamenti critici e nuove tecnologie nella storia dell'Ateneo di Scienze, Lettere e Arti di Bergamo (Antonia Abbattista Finocchiaro, Scienze dell'educazione, marzo 2009)
  86. Un'indagine sull'usabilità dei siti web in Albania (Matilda Bilangu, Scienze della comunicazione, marzo 2009)
  87. Un modello di qualità per portali turistici (Mattia Chini, Comunicazione interculturale per la cooperazione e l'impresa, marzo 2009)
  88. Un'esperienza di podcasting in una pluriclasse della scuola primaria (Paola Gulino, Lettere, marzo 2009)
  89. Psicologia cognitiva nella progettazione di interfacce (Laura Buzzi, Scienze e tecniche psicologiche delle relazioni interpersonali e delle organizzazioni sociali, marzo 2009)
  90. La tecnologia Wiki nella produzione di conoscenza: analisi del caso Wikipedia (Massimo Piacentini, Comunicazione di massa pubblica e istituzionale, novembre 2008)
  91. L'organizzazione delle redazioni dei giornali online (Federica Mandelli, Scienze della comunicazione, novembre 2008)
  92. Il podcasting nella didattica universitaria (Eleonora Festari, Comunicazione di massa pubblica e istituzionale, giugno 2008)
  93. Rappresentazione e trasmissione della conoscenza nei sistemi esperti: il caso Valtellina (Sofia Dell'Oro, Comunicazione interculturale per la cooperazione e l'impresa, giugno 2008)
  94. Proposta di una metafora spaziale di navigazione in un ipervideo (Marco Chiodi, Lettere, giugno 2008)
  95. Comunicazione ipermediale e ontologia delle scarpe da corsa (Liliana Carlessi, Comunicazione interculturale per la cooperazione e l'impresa, aprile 2008)
  96. Accessibilità al podcasting per i non udenti: il riconoscimento vocale (Jury Giambelli, Comunicazione di massa pubblica e istituzionale, aprile 2008)
  97. La credibilità del web (Sara Tamburro, Comunicazione di massa pubblica e istituzionale, aprile 2008)
  98. La computer game therapy nei processi di apprendimento (Mario Locatelli, Scienze dell'educazione, novembre 2007)
  99. L'impiego del podcasting nella didattica (Gabriele Camozzi, Comunicazione di massa pubblica e istituzionale, novembre 2007)
  100. La comunicazione dell'INPDAP e la sua evoluzione digitale (Marina Duzioni, Comunicazione di massa pubblica e istituzionale, novembre 2007)
  101. Immagine aziendale e usabilità del web nel settore dell'autonoleggio (David Vacchelli, Comunicazione di massa pubblica e istituzionale, novembre 2007)
  102. Ontologia degli oggetti multimediali e podcasting (Mattia Ferrari, Lettere, giugno 2007)
  103. Nuovi strumenti per la comunicazione ambientale d'impresa: ecobilanci, multimedialità, forum ambientali (Simona Brignoli, Comunicazione interculturale per la cooperazione e l'impresa, giugno 2007)
  104. Valutazione della qualità dei siti web dei principali istituti bancari italiani (Annalisa Lombardi, Scienze della comunicazione, giugno 2007)
  105. L'usabilità dei portali degli ecomusei (Erica Cremaschi, Scienze della comunicazione, giugno 2007)
  106. Psicologia dell'apprendimento multimediale (Laura Allevi, Scienze e tecniche psicologiche delle relazioni interpersonali e delle organizzazioni sociali, marzo 2007)
  107. Un'indagine nella scuola primaria sull'impatto dell'ipertesto nei processi di apprendimento (Lara Caterina Armellini, Lettere, marzo 2007)
  108. Modelli di qualità per siti web per minori (Claudio Bellini, Lettere, marzo 2007)
  109. Strumenti informatici di comunicazione dai BBS al podcasting (Sophie Cenati, Lettere, marzo 2007)
  110. L'informatica nella scuola primaria: indagine sull'incidenza della legge 53/2003 in provincia di Bergamo (Alessandra De Fiori, Scienze dell'educazione, marzo 2007)
  111. Modelli di qualità per i siti dei gruppi di acquisto solidale (Elena Milesi, Scienze dell'educazione, marzo 2007)
  112. Credibilità della comunicazione sul web (Eleonora Vacca, Scienze della comunicazione, marzo 2007)
  113. Podcasting video: funzionamento e potenzialità (Silvia Contessi, Scienze della comunicazione, marzo 2007)
  114. Marketing interattivo via web: la Fiat e il caso 500 (Pietro Carminati, Comunicazione interculturale per la cooperazione e l'impresa, marzo 2007)
    [ 2010: dopo tre anni alla Citroën, Pietro è passato al marketing della FIAT!!! ]
  115. Modelli di qualità in campo turistico: i siti delle amministrazioni provinciali (Monica Libera, Comunicazione interculturale per la cooperazione e l'impresa, marzo 2007)
  116. Un'indagine nella scuola primaria sull'impatto dell'ipertesto nei processi di apprendimento (Barbara Ercoli, Scienze dell'educazione, novembre 2006)
  117. Tecnologie informatiche e sordità (Federica Baroni, Lettere, novembre 2006)
  118. Tecnologie informatiche e autismo (Laura Rizzi, Scienze della comunicazione, novembre 2006)
  119. Multimedialità ed educazione ambientale nel Bosco didattico di Castelleone (Federica Miglioli, Comunicazione di massa pubblica e istituzionale, novembre 2006)
  120. Podcasting e didattica, esperienze e prospettive (Vanessa Sacchetto, Comunicazione di massa pubblica e istituzionale, novembre 2006)
  121. Comunicazione web nelle amministrazioni comunali (Simona Locatelli, Comunicazione interculturale per la cooperazione e l'impresa, novembre 2006)
  122. Le redazioni web nelle aziende meccaniche della Bergamasca (Angelica Pagani, Scienze della comunicazione, giugno 2006)
  123. Standardizzazione delle interfacce web (Daniela Scotti, Lettere, giugno 2006)
  124. L'ipertesto da metafora a tecnologia cognitiva (Manuela Caccia, Lettere, marzo 2006)
  125. I minori e Internet (Giada Carrara, Lettere, marzo 2006)
  126. Accessibilità a Internet per non vedenti: un'analisi della fruibilità dei siti web (Alessandro Rocchi, Scienze della comunicazione, marzo 2006)
  127. La convergenza fra Internet e televisione: casi di studio e prospettive (Francesco Dall'Olio, Scienze della comunicazione, novembre 2005)
  128. Software libero e bibliografie online: l'archivio Edgar Morin (Ruben Pandolfi, Scienze della comunicazione, novembre 2005)
  129. Un'esperienza di applicazione del Precision Teaching nella scuola primaria (Daniela Doldi, Scienze della comunicazione, novembre 2005)
  130. I blog nei giornali online (Nicole Tinti, Lingue e letterature straniere, novembre 2005)
  131. Imparare a contare con il computer nella scuola dell'infanzia (Elisa Rinaldin, Scienze dell'educazione, giugno 2005)
  132. L'e-book tra false partenze e nuove prospettive (Lorena Mora, Lettere, giugno 2005)
  133. Analisi delle homepage dei quotidiani italiani on-line (Michela Zanardi, Lettere, giugno 2005)
  134. Il podcasting, la radio fai da te sul web (Sara Piazzalunga, Scienze della comunicazione, marzo 2005)
  135. Le origini del computer: storia, artefatti e metafore di potere (Andrea Picenni, Scienze della comunicazione, marzo 2005)
  136. Comunicazione Web efficace e accessibilità dei siti scolastici (Jenny Pellegrini, Scienze della comunicazione, marzo 2005)
  137. Indagine sull'uso dei mezzi di comunicazione tra gli studenti medi: confronto Italia Spagna (Angela Faggioli, Scienze della comunicazione, marzo 2005)
  138. Accessibilità e usabilità dei siti web e uso del colore (Francesca Valdani, Scienze della comunicazione, marzo 2005)
  139. Comunicazione aziendale di prodotti informatici (Laura Perego, Lingue e letterature straniere, marzo 2005)
  140. La comunicazione web dell'Avis di Bergamo (Giuseppe Gandolfi, Scienze della comunicazione, marzo 2005)
  141. Uso dei mezzi di comunicazione tra gli studenti medi: un'indagine nelle scuole di Bergamo (Agostina Pastorelli, Scienze della comunicazione, marzo 2005)
  142. Comunicazione aziendale e nuovi media: un'esperienza di pianificazione e realizzazione (Ivan Leoni, Lettere, marzo 2005)
  143. Internet e il mondo scuola nella città e nella provincia di Bergamo (Stefania Belotti, Lettere, marzo 2005)
  144. Il computer nella scuola primaria: una risorsa per l'apprendimento (Silvia Rubis, Lettere, marzo 2005)
  145. Costruire l'immagine aziendale: logo, font, colore e creatività (Monica Nodari, Scienze della comunicazione, novembre 2004)
  146. Interazione uomo macchina: antropomorfizzazione interfacce e multimodalità (Erika Romeo, Scienze della comunicazione, novembre 2004)
  147. Analisi delle visite dei lettori dei quotidiani on line (Emanuela Brindisi, Scienze della comunicazione, novembre 2004)
  148. La comunicazione multimediale nell'editoria turistica (Serena Riboldi, Lettere, novembre 2004)
  149. Analisi delle pagine iniziali dei giornali on line in Albania (Iva Shkoza, Lingue e letterature straniere, giugno 2004)
  150. La proprietà intellettuale sul web (Marina Antonioli, Scienze della comunicazione, marzo 2004)
  151. La comunicazione in Rete nelle emergenze: il caso del disastro dello shuttle Columbia (Federica Belli, Scienze della comunicazione, novembre 2003)
  152. La comunicazione ipermediale di un asilo nido (Marta Fratepietro, Lettere, giugno 2003)

Argomenti disponibili | Tesi in corso | Prove in corso | Tesi di dottorato | Tesi di master | Tesi magistrali (e v.o.) | Prove discusse

CALCOLO MEDIA ESAMI

Siccome nessuno sa come si calcola la media degli esami universitari, ho preparato una spiegazione, che vale per il Dipartimento di Scienze umane e sociali dell'università di Bergamo.

FILE WORD PER LA TESI

Ho preparato un file che rispetta le norme tipografiche dell'Ateneo, con aggiunte stilistiche per facilitare la formattazione: c'è uno stile standard, uno per le citazioni, uno per le voci bibliogafiche. Citazioni e bibliografia sono nel primo modo che mi è venuto in mente, voi scegliete quello che fa per voi (o che vi indica il vostro relatore).
Niente di ufficiale, chi vuole usarlo faccia pure: se scoprite qualche magagna, segnalatemela.
Verificate anche che sia sempre in linea con le indicazioni di Ateneo, io non sto tutti i momenti a rileggerle. Se non lo è ditemelo.
Ha un frontespizio da tesi magistrale, se siete della triennale eliminate il testo della prima pagina (occhio a cancellare, perché se fate saltare la numerazione pari e dispari, poi non siete più capaci di rimetterla) e usate il frontespizio ufficiale (lo dovete consegnare come file a parte, non cercate di incastrarlo nel file del vostro testo).
È un file Word di 70 KB - ultimo aggiornamento: 26/9/2015; c'è anche una versione PDF, si sa mai che con la vostra versione di Word non vediate le cose per benino.

COME SI CITA

Ho preparato anche una breve raccolta (non esaustiva) di esempi di come si possono fare le citazioni in una tesi / prova finale.

INTRODUZIONE ALLA PROVA FINALE

Periodicamente tengo un seminario (tre ore) di introduzione alla prova finale: che cos'è e che cosa non è la prova finale, come funziona, NON SI COPIA, come si trova il relatore, qual è il suo ruolo, NON SI COPIA, come si cercano i materiali, come si organizza il lavoro, COME NON SI COPIA, come si produce l'elaborato finale, com'è il rito di discussione e proclamazione.
Nella mia pagina ufficiale del sito di ateneo si trovano di solito i lucidi dell'utima edizione dell'incontro.

Pagine amiche

PLURIVERSIRADIO, podcasting dall'Università di Bergamo

Bosco didattico di Castelleone, progetto per la Provincia di Cremona

Ecomuseo del territorio della provincia di Cremona

Babel, sito bibliografico sull'opera di Edgar Morin - progetto del Cerco

Informatica umanistica, risorse Web


Marco Lazzari, tesi e prove finali, http://dinamico2.unibg.it/lazzari/tesi.htm

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BERGAMO - Via Salvecchio, 19 - 24129 Bergamo - Numero Verde: 800 014959